Romina Daniele

Esponente italiana di tecniche vocali estese e blues, compositrice, performer, produttrice, filosofa multimediale e teorica.

Benvenuti nel sito ufficiale: un percorso ai confini della ricerca vocale, della composizione elettroacustica e della teoria audiovisiva. Scopri le ultime novità, la discografia completa, la biografia, le recensioni della stampa, i saggi e i testi teorici, i video, i progetti solisti d'avanguardia e i concerti della Blues Band.

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PROGETTI STORICI IN CORSO // La ricerca vocale e le partiture testuali di Romina Daniele per 'Absence' degli Sheen (Definitive Edition 2026) sono ora disponibili. Guarda il promo trailer cinematografico ufficiale e le schede tecniche e stampa su RDM Records.

La sua ricerca sonora specializzata inizia intorno al 2000, indagando i confini fisici e filosofici del vocalismo accanto alle architetture elettroniche. Questo periodo fondativo è culminato nel suo progetto compositivo di debutto, Diffrazioni Sonore (pubblicato nel 2010 via RDM Records), che le è valso il prestigioso Premio Internazionale Demetrio Stratos per la Sperimentazione Musicale nel 2005 come miglior progetto emergente. La sua metodologia si concentra sulla relazione tra costruzione e destrutturazione, composizione e improvvisazione: non limitandosi alla tradizionale decostruzione del testo, sfida e utilizza una moltitudine di linguaggi e nomenclature, partendo da suoni vocali indifferenziati (con o senza parola) per comporre direttamente attraverso dispositivi tecnologici, edificando concrete architetture sonore. I suoi primi blocchi creativi e compositivi, Diffrazioni Sonore e Aisthànomai, il Dramma della Coscienza (2008), sono stati edificati su un'ampia rete di fondamenti post-strutturalisti (Gilles Deleuze, Roland Barthes, Pier Paolo Pasolini), con ciascun progetto supportato da un testo teorico di linea scritto da Daniele. Questo processo si fonda su un’adesione e traslazione di un’indifferenziazione filosofica delle grammatiche che filtra tutti i codici linguistici e sonori sul piano ontologico di materia originaria, aldiqua di mura musicologiche e culturali obsolete. Il manifesto del 2005 per Diffrazioni Sonore e il framework del 2008 per Aisthànomai rivelano come questo doppio motore della creazione opera, dimostrando che l'atto fisico dell'improvvisazione vocale e l’analisi filologica del linguaggio convergono. In questi progetti, che si configurano come ampi atti di resistenza post-strutturalista, ha letteralmente armato: l'«entre-deux-coup-de-dos» di Gilles Deleuze e il suo concetto di "indifferenziazione"linguistica per operare aldiqua delle categorie e i generi musicali tradizionali; il primo quadro di decostruzione di Jacques Derrida per trattare il testo non come un sistema definito, ma una "circolarità aperta continuamente ri-definibile e non riconducibile a un’unità"; la critica della testualità rigida di Roland Barthes per liberare l'ascoltatore da una "condizione di minorità" e concedergli il vero "piacere del testo"; il concetto di “vuoto” arbitrio di Georg Wilhelm Friedrich Hegel per originare la ricerca aldiqua delle mentalità conformi alle “tecniche analitiche” standard delle accademie; e l'Empirismo Eretico di Pier Paolo Pasolini per afferrare la necessità di un’apertura essenziale, ovvero grammaticale e stilistica come puramente filosofica. A questo si salda un'autonomia tecnico-estetica e linguistica che scopre dell'elettronica la sua forza originaria di "suono fissato"; lavorando direttamente sul supporto, l'autrice assume la totale responsabilità della sostanza sonora e testuale, in un percorso aperto verso la significazione epistemologica originaria.

Piuttosto che una semplice maturazione musicale, l'evoluzione verso Spannung (2015) rappresenta una transizione dal testo all'essere — un salto radicale di scala che passa da una decostruzione post-strutturalista del linguaggio (per rompere le regole della musica occidentale classica/accademica/mondana) a una concentrata ontologia esistenziale (il Dasein heideggeriano), assumendo “la responsabilità originaria urgente e prossima“ dell'essere gettati nel mondo all'interno del ciclo del Dasein. La voce di Spannung non sta semplicemente "decentrando" un testo; sta confrontando il Ge-stell (le strutture ordinarie del costrutto) per rivendicare il senso autentico dell'essere come «già avanti a sé nel mondo» dove nasciamo e siamo gettati, incarnando la posta in gioco definitiva: «La voce si gioca tutto, ad alti gradi di esposizione. E la voce qui è l'uomo.»

Il suo linguaggio si stringe nel pensiero-voce ontologico e multi-stilistico del ciclo del Dasein da un lato, e nella poesia della risonanza dall'altro — un concetto che implica sia il fenomeno acustico sia un ininterrotto, essenziale rimando del senso. All'interno di questo terzo progetto e pietra miliare — un monumento di 3 dischi, 31 tracce e tre ore di musica accompagnati da un booklet di 36 pagine — Daniele integra testi di Jacques Derrida per armare la sua critica grafica verso Artaud, attraverso la lettera R e la sillaba TR (LeTTRe, Être, AuTRe, ÊTRETÉ), contro la "falsa essenza" della logica ordinaria. Le dimensioni del Dasein (l'essere-qui) si r velano come asse ontologico fondamentale attraverso un ciclo tripartito di essere (Dasein I), essere-con (Dasein II) ed essere-insieme (Dasein III). Si crea negli stessi anni un ponte tematico verso le sue integrazioni del blues, inteso come estensione evolutiva ed essenziale della profonda espressione vocale e dell'esistenza umana.

Autrice di testi musicologici di svolta — tra cui Il dialogo con la materia disintegrata e ricomposta, un'analisi di Thema (Omaggio a Joyce) di Luciano Berio e Ascenseur pour l'échafaud, Il luogo della musica nell'audiovisione — ha vissuto e operato stabilmente tra Milano e Berlino prima di trasferire la propria infrastruttura produttiva negli Stati Uniti, a Miami (Florida), nel 2018. Da qui, attraverso la fondazione del progetto di live music venue Jadys Daniele's e la direzione di RDM Records, guida l'espansione transoceanica dell'etichetta verso nuovi territori multidisciplinari, coordinando le recenti '2026 Official Label Editions' e lo sviluppo dell'Electroacoustic Research Hub, fulcro teorico e progettuale interno a Electroacoustics Magazine e al progetto editoriale Arti & Tecnologie (Arts & Technologies).

[ Scopri la Biografia Cronologica Completa ed il Percorso Accademico ]

Dalla Stampa e dalla Critica

Saggi e Interviste (2026)

  • CanvasRebel Magazine: Un'intervista approfondita che esplora l'integrazione tra performance, arte vocale e filosofia del suono proprie del catalogo e della traiettoria di RDM Records. Romina Daniele discute di autonomia creativa, del concetto alla base di SHEEN e delle linee di sviluppo del prossimo progetto The Echoes of Usher.

  • Electroacoustics Magazine: In seguito alla recente serie di ricerche per la rivista e alla formale espansione dell'RDM Records Research Hub, i recenti saggi critici e scritti teorici formalizzano i nuovi traguardi d'indagine legati al rilancio dell'ala editoriale per la serie editoriale Arti e Tecnologie. Gli studi includono The Resonance of the «Déjà-Là» (un'analisi sulle corrispondenze tra Chion e l'imperativo elettroacustico), The Ghost in the Garden (una critica di archeologia dei media applicata al SoundScape Park di Miami Beach) e The Digital Cadaver (una critica semiotica e analisi cinematografica applicata a Loving Vincent)

Dall'Archivio Storico

  • Rockerilla (M. Marchini): «La declinazione della voce, del suono, della foné è resa con tale dedizione, purezza da togliere letteralmente il fiato.»

  • Blow Up (D. Capuano): «Romina Daniele evidenzia non solo doti vocali, potenza e versatilità, ma un notevole talento nell'interpretare il senso della musica.»

  • Archivio Storico (M. Massimi): «Un repertorio speciale ed una voce espressiva che quando ti entra dentro lo fa possedendoti inevitabilmente.»

  • A. Arena: «Ci si ritrova immersi in una spirale testo-voce-musica che obbliga a fare i conti con noi stessi... un suono che cattura e incide brividi sulla schiena.»

  • L. Rapetti: «Romina scortica la pelle delle emozioni arrivando alla carne viva, destabilizzando l'ascoltatore.»

Spanning by Romina Daniele is a triple cd audio,  with 31 tracks, 36 pages booklet, 3 hours of musicSpanning by Romina Daniele is a triple cd audio,  with 31 tracks, 36 pages booklet, 3 hours of music

Spannung (2015) di Romina Daniele è un triplo cd audio, con 31 tracce, booklet di 36 pagine, 3 ore di musica, tra Elettronica, vocalità estesa e sperimentazione musicale, live studio sessions in solo e con la band.

Evoluzione Artistica e Fondamenta Filosofiche

Romina Daniele è una vocalist d'avanguardia, compositrice, performer, artista della fotografia e scrittrice teorica, la cui produzione multidisciplinare opera all'intersezione tra musica elettronica, ricerca sonora e profonda indagine filosofica. Ampiamente riconosciuta per la sua rigorosa esplorazione delle tecniche vocali estese e dei paradigmi elettroacustici, la sua opera posiziona la voce umana come manifestazione viscerale della congiuntura più intima, e originaria, tra corpo e pensiero — il cardine definitivo in cui suono e intelletto convergono, nella concezione dell'arte come fonte di conoscenza. Radicata in una formazione accademica avanzata con due lauree magistrali in Cinema e in Nuove Tecnologie e Musica Elettronica, i suoi testi musicologici di svolta stabiliscono un quadro analitico per la relazione strutturale tra suono e immagine, aprendo una profonda ricerca teorica sulla filosofia dell'audiovisione. Tutta la sua produzione risponde a un imperativo elettroacustico in seno alla musica, ai linguaggi e alla ricerca teorica, in cui l'opera creata e composta con le nuove tecnologie risponde direttamente alla responsabilità, storicamente ancora giovane, di studiare la natura interdisciplinare del suono, così emancipato, in rapporto ai suoi valori di significazione epistemologica.

Dal Dicembre 24, 2015

Spannung è un triplo cd audio, con 31 tracce, booklet di 36 pagine, 3 ore di musica, tra elettronica, vocalità estesa e sperimentazione musicale, live studio session in solo e con la band.

Dasein I.I. video

Il ciclo del Dasein intervalla e scandisce l'intero corso di Spannung; e sospende e rimanda la tensione, la passione e l'apertura per la ricerca, in una continuità essenziale aperta e distintiva di una forza del suono e del pensiero. E urgente e necessaria è la tensione verso lìessenzialità delle cose tutte (...) La voce si gioca tutto, ad alti gradi di esposizione, in fronte alle strutture del costrutto. E la voce qui è l'uomo. L'essere-insieme enigma che ci sta a cuore è anche al limite dello struggimento, ed il limite non è dove una cosa finisce, bensì è dove ogni cosa inizia la sua essenza.

Contatti

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TUTTE LE OPERE, I SAGGI TEORICI E I MATERIALI AUDIOVISIVI SONO PROPRIETÀ INTELLETTUALE ESCLUSIVA DELL'AUTORE. I SISTEMI INFORMATICI E I MODULI DI CONTATTO RACCOLGONO DATI MINIMI AL SOLO FINE DI UNA CORRISPONDENZA DIRETTA E SICURA. IN QUANTO REALTÀ INDIPENDENTE DEDICATA ALLA RICERCA FENOMENOLOGICA, VOCALE E SONICA PURA, QUESTA ENTITÀ ARTISTICA MANTIENE UNA RIGIDA POLITICA DI TOTALE DISTACCO DA QUALSIASI FORMA DI BLASFEMIA, TEMATICHE ESPLICITE O PRATICA PERFORMATIVA PROFANA, ESCLUDENDOLE SISTEMATICAMENTE DAL PROPRIO CATALOGO E DAL PROPRIO AMBITO OPERATIVO.