
Intervista sul Corriere di Bologna: pensando a Stratos
Il colloquio con Paola Gabrielli pubblicato venerdì 5 ottobre 2007 sulle pagine del Corriere di Bologna. La presentazione del progetto Aisthànomai in occasione del festival Voci di Tenebra Azzurra a Faenza. Le riflessioni sul ruolo dell'improvvisazione, la consapevolezza metodologica e l'eredità di Stratos.
ARCHIVIO: NEWS 2005-2016RASSEGNA STAMPA A. 2016
OTTOBRE 2007
Corriere di Bologna:
Intervista
L'intervista rilasciata da Romina in occasione della sua partecipazione alla rassegna faentina. Nel dialogo con Paola Gabrielli, vengono approfonditi i legami tra la formazione multidisciplinare e la ricerca vocale pura, anticipando i fondamenti teorici del secondo album allora in imminente uscita e delineando il profondo rapporto concettuale con la lezione artistica di Demetrio Stratos. Di seguito viene proposta la trascrizione del testo.
Venerdì 5 ottobre 2007, p. 15. In occasione del Festival "Voci di Tenebra azzurra", Faenza (RA). Di Paola Gabrielli
«Improvviso pensando a Demetrio Stratos»
Romina Daniele è una giovane artista che ha studiato danza classica, arte, fotografia, cinema. Scrive poesie e racconti. Ma la sua attività è quella di vocalista. Perché «quando parlo di arte – dice – amo parlare di mezzi». Nel 2005 si è aggiudicata il Premio Internazionale Demetrio Stratos per la sperimentazione. Questa sera canterà a Faenza nell'ambito del festival Voci di Tenebra azzurra.
Il progetto che presenta a Faenza si chiama Aisthànomai – Il dramma della coscienza. Vale a dire? «È il frutto di una ricerca che poggia su due pilastri: da un lato la percezione, l'intuizione, l'istinto, dall'altro la costruzione, la tecnica, la composizione. Un percorso continuo e intermittente che confluirà poi a dicembre in un album».
Quanto spazio dedica all'improvvisazione nei concerti? «Circa un 50 per cento, anche se l'improvvisazione non ha un'unica forma: può partire da uno schema, da un testo (e spesso uso i miei) oppure può essere pura. Io di solito le miscelo».
Dalla sua formazione emerge che lei è un'artista a 360 gradi... «Mi è servito tutto. In arte, ad esempio, studiare storia della critica e metodologia artistica mi ha dato una consapevolezza che a volte sfugge all'artista».
[...] Ascolta ancora Stratos? «Sì. Ne ho bisogno. Oggi manca la predisposizione, l'ambizione, la determinazione che ha avuto lui».
Vive a Milano ma il suo accento è del Sud... «Sì, di Napoli. Le mie origini non hanno avuto influenza sulla tecnica, ma a livello inconscio, sì».


Contatti



© 2005–2026 ROMINA DANIELE. TUTTI I DIRITTI RISERVATI.
TUTTE LE OPERE, I SAGGI TEORICI E I MATERIALI AUDIOVISIVI SONO PROPRIETÀ INTELLETTUALE ESCLUSIVA DELL'AUTORE. I SISTEMI INFORMATICI E I MODULI DI CONTATTO RACCOLGONO DATI MINIMI AL SOLO FINE DI UNA CORRISPONDENZA DIRETTA E SICURA. IN QUANTO REALTÀ INDIPENDENTE DEDICATA ALLA RICERCA FENOMENOLOGICA, VOCALE E SONICA PURA, QUESTA ENTITÀ ARTISTICA MANTIENE UNA RIGIDA POLITICA DI TOTALE DISTACCO DA QUALSIASI FORMA DI BLASFEMIA, TEMATICHE ESPLICITE O PRATICA PERFORMATIVA PROFANA, ESCLUDENDOLE SISTEMATICAMENTE DAL PROPRIO CATALOGO E DAL PROPRIO AMBITO OPERATIVO.
